lunedì 14 giugno 2010

Disabili - Al via la tre giorni ′La Città dello Sport′

Da martedi a giovedi prossimi (15-17 giugno) la città di Cisterna di Latina sarà protagonista di una tre giorni ‘La citta dello sport’ tutta dedicata ai temi dello sport e della disabilità organizzata dal Consorzio Parsifal in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cisterna.

Dopo la presentazione ai media nella mattina del martedi, nel pomeriggio della stessa giornata il centro della città pontina vedrà lo svolgimento della prima manifestazione in programma.

il sindaco di cisterna di latina, antonello merolla

I bambini del servizio di assistenza specialistica delle scuole medie locali (scuola ‘Volpi’, scuola ‘Alleramo’, scuola ‘Prampolini’ e scuola ‘Plinio il vecchio’) insieme con i ragazzi del Cse ‘L’Agorà’ daranno vita ad una gara di orienteering sportivo. Questa disciplina, nata nei primi decenni del secolo scorso, come competizione di orientamento nei boschi dei paesi del Nord Europa e poi adattata, nel dopoguerra, per renderla adeguata a divenire una competizione sportiva (in pratica una sorta di ‘caccia al tesoro’ codificata) si è rivelata strumento utilissimo per sostenere la disabilità nel processo di acquisizione dell’autonomia personale nei nostri centri urbani. Inserito nel contesto dell’offerta di servizi che il Consorzio Parsifal, per il tramite delle sue cooperative, eroga sul territorio di Cisterna di Latina, l’orienteering è stato oggetto di un percorso laboratoriale durato un paio di mesi all’interno delle scuole sopracitate. Detto progetto (“Percorsi di autonomia”) ha visto coinvolti studenti disabili e studenti normodotati che, con il supporto degli operatori, hanno potuto esplorare la città alla ricerca dei luoghi di maggior interesse civico e alla ricerca delle tante piccole-grandi insidie che rendono i nostri paesi non sempre dei posti in tutto e per tutto accessibili. La gara vedrà la partecipazione di tre gruppi che dovranno cimentarsi su un percorso con una serie di obiettivi da raggiungere nel minor tempo possibile e osservando determinati criteri fissati in precedenza. I tre gruppi saranno valutati da una giuria formata da tecnici del settore e da personalità della vita politica, sociale e civile di Cisterna. La partenza della prima squadra è prevista per le ore 18 in piazza XVII marzo.

al centro andrea cionna

La seconda giornata ha in programma un convegno ‘Sport e disabilità: le risposte del territorio’ che vuole fare il punto della situazione sul lavoro svolto sul territorio comunale di Cisterna di Latina e sugli sviluppi più recenti dello sport paralimpico con interventi di esponenti del mondo della politica locale, di tecnici dei servizi sociali, di rappresentanti del mondo della cooperazione e dello sport. Tra tutti citiamo l’atleta non vedente Andrea Cionna, primatista mondiale nella maratona, medagliato alle Paralimpiadi e già campione mondiale sulle distanze dei 5000 e dei 10000 metri. Un momento da non perdere la sua testimonianza che è quella di uno dei più importanti esponenti del mondo dello sport paralimpico a livello mondiale ma soprattutto di un uomo che, divenuto cieco totale a 21 anni, non si è mai fermato trovando nello sport una leva per dare nuovo senso alla propria vita.

massimo leone al cui ricordo è dedicato il torneo di calcetto

La terza giornata (giovedi 17) vedrà lo svolgimento delle finali della seconda edizione del Memorial ‘Massimo Leone’ torneo di calcio A5 organizzato dal Consorzio Parsifal per ricordare la figura del compianto Massimo e che quest’anno ha assunto la titolarità di evento regionale potendo contare su un parterre di partecipanti in rappresentanza di ben tre province laziali. Il programma sportivo avrà inizio alle ore 16 presso il Palazzetto dello Sport di San Valentino, sempre a Cisterna di Latina, e si protrarrà sino alle 20.30. A seguire la premiazione e la festa di questo appuntamento che sta divenendo sempre più importante in quanto a numero di partecipanti (8 squadre per oltre 80 calciatori) e a durata (oltre due mesi di gare). La seconda parte si svolgerà presso l’acquapark ‘Miami Beach’ di Borgo Piave a Latina.

martedì 8 giugno 2010

Muovitinsport, l'idea di Giovanni per far uscire di casa i disabili

Dopo un incidente che a 37 anni lo ha costretto su una sedia a ruote, Giovanni Cicconetti ha scoperto una passione particolare per l'hand-bike. Così è nata la sua associazione, impegnata a 360 gradi nello sport per tutti:"Ora vorrei censire le strutture accessibili" RIMINI - "Grazie allo sport a volte arrivo a dimenticarmi di essere su una sedia a ruote".
Giovanni Cicconetti, 43 anni, è paraplegico dal 2004. Con la sua impresa edile stava ristrutturando una casa colonica e, nonostante fosse tutto a norma, il tetto gli è crollato sotto i piedi: quattro metri di caduta che gli hanno causato uno schiacciamento del midollo spinale. Dopo un periodo di riabilitazione dal 2006 si dedica all'hand-bike, e ha fondato insieme all'amico Sergio Emilio Bartolini l'associazione Muovitinsport per promuovere lo sport tra le persone disabili e "farle uscire di casa", raggiungere quell'autostima che si perde al momento del trauma o della malattia.
"Lo sport aiuta a reintegrarsi nella società. Semmai sono gli altri a farti sentire diverso, 'diversamente' abile - commenta Giovanni -. E anche lo Stato: troppe barriere architettoniche. Dovevo andare in una scuola a parlare di incidenti sul lavoro, ma la sede non era accessibile e non siamo riusciti a entrare perché mancava un ascensore. Assurdo".Prima dell'incidente Giovanni non praticava nessuno sport, "non ne avevo tempo e poi arrivavo a casa troppo stanco per fare qualunque cosa": adesso partecipa con la sua squadra, sette persone in tutto, al campionato italiano di hand-bike.
Con l'associazione si impegna anche nel wheel-chair basket, nel wheel-chair tennis e nello sci. Ma la grande passione rimane il ciclismo. "Mi piacciono le salite, la sfida, la soddisfazione di arrivare in un posto che sembrava impossibile solo con la forza delle proprie braccia - spiega Giovanni -. È questo il bello del ciclismo". Tra le soddisfazioni di Giovanni ci sono sicuramente anche i suoi compagni di squadra, "un gruppo forte", tra cui spiccano Simone, 29 anni, che è stato di recente contattato per entrare a far parte della nazionale italiana, e Tonino, che si è vestito di azzurro nel 2004, e nel 2005 è arrivato quinto nella sua categoria ai campionati nazionali.Giovanni e Muovitinsport sono un vulcano di iniziative per quanto riguarda ogni tipo di attività.
L'associazione propone corsi gratuiti di tennis su sedia a ruote, grazie alla collaborazione del comune di Bellaria Igea Marina ha ottenuto l'utilizzo di una palestra per giocare a basket, e con l'aiuto di alcuni amici ("tra cui voglio ringraziare in particolare Emilio Brioli - sottolinea Giovanni -, un ragazzo disabile di Riccione che ci ha dato una grande mano per tutti i contatti e gli aspetti burocratici") ha organizzato per il 30 maggio il primo torneo di basket su sedia a ruote "Città di Riccione", che vedrà confrontarsi Imola, Parma, Verona e Trento.
Grazie agli sponsor Muovitinsport è anche riuscita a comprare un'hand-bike, per far conoscere e provare questo sport a chiunque volesse. A breve acquisteranno anche delle sedie a ruote per il basket indoor, in previsione dei mesi invernali.L'impegno di Giovanni va anche oltre lo sport.
"Adesso frequento un corso per webmaster - spiega - sperando che la passione per i computer possa diventare in futuro un mestiere". Intanto Giovanni pensa soprattutto a suo figlio, che fa la seconda media, "ed è sicuramente più impegnativo lui di qualunque lavoro". E nonostante tutti i suoi impegni, Giovanni ha trovato il tempo di partecipare come rappresentante dell'Anmil a un progetto dell'INAIL per parlare di infortuni nel mondo del lavoro nelle scuole superiori. "Per far capire ai ragazzi che bisogna sempre stare attenti - riassume -, anche perché l'imprudenza può far male agli altri oltre che a sé".
Intanto, insieme agli altri soci di Muovitinsport, Giovanni sta aspettando il via libera dalla provincia di Rimini per avviare un progetto "interessante e utile, anche se sicuramente complicato": un censimento di tutte le strutture accessibili della riviera romagnola. "Fino a vent'anni fa chi era su una sedia a ruote non usciva di casa - racconta -. Un amico, paraplegico da 35 anni, mi racconta che c'era anche chi provava a dargli l'elemosina mentre lui semplicemente era come tutti in attesa di attraversare la strada. Adesso invece possiamo essere una risorsa, anche per il turismo".(Fonte: Superabile)


Fonte: Inail

I disabili e l'immersione subacquea

© Sxc Sanihelp.it - Mariangela Ieri, della Segreteria Nazionale di HSA (Handicapped Scuba Association International) ci racconta la storia e gli obiettivi dell’Associazione.
«HSA nasce all’inizio degli anni ottanta con Aldo Torti (l’attuale presidente) con l’obiettivo di creare gli strumenti e le condizioni migliori per consentire alle persone disabili di praticare le attività subacquee come tutti, ricevendone benefici.
Negli anni da pionieri, non fra poche difficoltà, l’Associazione ha dimostrato a tutti la fattibilità dell’attività da parte di una persona disabile che decide di praticare la subacquea. La sedia a rotelle e con essa le costrizioni quotidiane si lasciano sulla riva o sulla barca, immergendosi in sicurezza nei fondali dei mari o dei laghi. Sorretti dalla dolce spinta di Archimede si prova l’emozione di scivolare senza peso nelle meraviglie del mondo sommerso.
Le attività acquatiche e subacquee si praticano prevalentemente all’aperto in contesti paesaggistici resi incantevoli dalla natura che li circonda, per poi finire tutti in compagnia davanti a un buon piatto di pesce!

Pancalli: «Roma Paralimpica 2020 un'occasione unica»

Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico Italiano, ha appena chiuso la prima edizione di "Time Out!", il festival della Cultura sportiva di Montecatini Terme. Il numero uno del Cip ha fra l'altro tenuto presso la Sala Consiliare del Comune una lectio magistralis dal titolo "La società paralimpica è una società migliore", durante la quale ha esaminato l'evoluzione dello sport praticato dai disabili in Italia. «Credo nella base del progetto del festival di Montecatini - ha spiegato -, ritengo valida l'idea di creare momenti di discussione su alcune tematiche sportive particolarmente significative. La Toscana ha risposto sempre in modo eccezionale alle esigenze del movimento Paralimpico. Recentemente è stato lanciato il progetto "SportAbile" che prevede l'apertura di 45 centri dove i ragazzi disabili potranno avvicinarsi allo sport. Una volta la pratica sportiva per i disabili non era così semplice: alle Paralimpiadi si andava con gli aerei militari e l'accoglienza era rappresentata da camerate da 40 persone con 3 bagni. Le cose hanno iniziato a cambiare significativamente da Seul '88, quando Samaranch, il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, decise di far svolgere nello stesso luogo le manifestazioni a cinque cerchi per normodotati e disabili, in modo da creare un unico momento sportivo che aggregasse tutti».
«In Italia - ha aggiunto Pancalli - ogni anno almeno 2000 persone rimangono disabili in modo permanente in seguito a incidenti stradali. A queste bisogna aggiungere le persone che lo sono dalla nascita o che sono diventate disabili in altro modo. L'abbattimento delle barriere culturali degli ultimi anni è stato un primo passo, ora, però, bisogna superare le difficoltà di queste persone a reintegrarsi nella società grazie allo sport».
Il numero uno del Cip ha poi accennato all'impegno di Roma a ospitare i Giochi olimpici nel 2020: «La proposta olimpica prevede un dossier contenente informazioni anche sull'organizzazione delle Paralimpiadi. Alle ultime Paralimpiadi, le delegazioni presenti erano composte in tutto da 10.000 persone, tra atleti a staff. Abbiamo l'occasione straordinaria di ripensare la capitale in chiave di città universale, un luogo per tutti dove siano abbattute le barriere architettoniche negli impianti sportivi e fuori».
Pancalli, dopo aver ricordato la figura di Clay Regazzoni, con il quale lavorò alla creazione di una federazione che potesse realizzare il sogno dei ragazzi disabili di diventare piloti, ha poi dato ufficialmente il via al "Tour di Montecatini", una sfilata di 50 auto storiche che ha attraversato la città, organizzata dal "Ruote Classiche Club Prato". Nel carosello erano presenti la Lola T70 (la stessa vettura guidata da Nanni Galli quando stabilì il record sul Circuito Stradale del Mugello), una Maserati 1500 GT del 1949, la 1100 MM Stanguellini e l'Alfa Romeo 1500 del 1939.